La suggestione è di impatto una volta superati i quattro piani del palazzo de “Il Mercato del Duomo” nel cuore di Milano Gli occhi dello spettatore rimbalzano tra la vista di una cucina a vista perfettamente ordinata e coerente.

    Nessun caos visivo ma un senso di tranquillità infuso anche dal personale in sala.

    Quasi non si avverte che in realtà stanno curando (con arte sopraffina di servizio) un numero cospicuo di coperti. Dovrebbero essere gli apprendisti della scuola di cucina di Romito (tre stelle nel suo ristorante in Abruzzo), ma io non vedo che professionisti altamente qualificati.

    L’accoglienza è dunque delle migliori, ed una volta accomodati nella sala centrale, la vista era imbarazzata alla scelta di cosa prima guardare.

    Alle mie spalle la madonnina che mi osservava nella sua veste più luminosa, alla mia sinistra uno scorcio delle guglie che si intravedono dal terrazzino di chi come me, ha avuto la fortuna di accomodarsi proprio ad uno dei tavoli adiacenti alla veduta.

     

     La veduta dallo Spazio di Niko Romito

     

    Ma poco male anche per gli altri visto che l’ambiente interno è al pari appagante: un albero svettante illuminato ad arte che si impone, ma non disturba, posto proprio al centro della sala. Funge quasi da divisorio tra i tavoli creando dei piccoli loft di intimità tra i lati della sala.

     

    Il centro della sala

    Mise en piace assolutamente in linea con uno stile pulito e asciutto. Sottolinea la necessità e diventa presagio di quello che sarà l’arte culinaria che verrà servita. Gli occhi non sono disturbati da nessun eccesso: il bianco, le linee pulite e rette

    La pulizia delle linee

     

    Parimenti il servizio in sala di un giovane ma esperto personale, che tanto all’aspetto estetico (nelle loro “divise”  rette da bretelle dal tocco minimal) tanto nel accompagnamento al cliente, si mostra netto, pulito e senza fronzoli. I senza fronzoli sono confermati anche nel menu. Nessuna prosopopea di “letti di qualcosa”, “di riduzioni sconosciute” “di filamenti nascosti”. Descrizioni chiare e nette che aiutano il cliente nella scelta. Buona la carta dei vini, ma la scelta del mio vino non mi ha entusiasmato. L’entree offerto diventa espressione di arte e preparatoria al palato.

     

    Brodo

     

    Il pane di Niko: un elemento cardine della sua filosofia e un olio siciliano di pregevole fattura:. Psiche ed eros che si uniscono

     

    Poi un gentil omaggio, e per questo sono più fortunata di altri, ma lo devo al mio accompagnatore di stasera. E senza luogo proferire ne richieste espresse arrivava a tavola un gentil l’arte culinaria che magistralmente si fonde al design, all’arte futurista, alla volontà e necessità di far arrivare al cliente un concetto di cibo che non è fine a se stesso. Ancora a conferma la linearità  tra la vista e il gusto.

     

    Sgombro profumato al carbone – Seppia arrosto con estratto di seppia

     

    Perfetto l’abbinamento col vino.

     

    Odyssea – IGT Costa Toscana

     

    Poi il nostro main course. L’impatto visivo è di una tale appaganza che quasi dispiace scomporre quest’opera. Una volta al palato il dispiacere svanisce. Sapori e odori innovativi, combinazioni studiate che si esprimono in una sofisticata prelibatezza.

     

    Gnocchi di patata, pomodoro arrosto e ricotta scorza nera

     

    Tortelli di baccalà, cipollotto e vino bianco

     

    A seguire

     

    Agnello brasato, timo, maggiorana e cime di rapa

     

    Pane, cicoria, acciughe e topinanbur

     

    Non c’è spazio per il dolce. Non necessità di racconti positivi questa “casa d’arte” e non voglio essere io a doverla ricamare ulteriormente. L’arte di Romito parla e si fa mangiare da sola.

     

    Ritornerei mille è ancora mille volte per rivivere un’esperienza culturale di livello fuori dal comune.

    SPAZIO Milano c/o 4° Piano de Il Mercato del Duomo

    Aperto tutti i giorni (12:30-14.30 e 19:30-22)

    Piazza del Duomo 1, C/O Galleria Vittorio Emanuele II | Milano

    tel: +39 02.878400

    www.accademianikoromito.it

    Federico Staderini, maestosamente Pinot nero

    Federico Staderini, maestosamente Pinot nero

    Lo sapevo che un giorno sarebbe successo. Siamo a Pratovecchio, in provincia di Arezzo, un paesaggio di un bucolico mozzafiato e di una biodiversità che ha pochi pari in Italia. Il suo nome è Federico Staderini, gloria dell'enologia italiana, agronomo, filosofo di...

    leggi tutto
    TheGreatGigInTheWine, assaggi stellari

    TheGreatGigInTheWine, assaggi stellari

    E' sempre bello avere amici nel mondo del vino, amici che abbiano di te considerazione, stima del tuo giudizio e gioia per la tua presenza. Oggi è la volta di The Great Gig in the Wine, piccola distribuzione che alla base pone l'attenzione alle piccole produzioni,...

    leggi tutto
    La Verticale di Giovanni Canonica

    La Verticale di Giovanni Canonica

    A volte mi sento più fortunata del solito. Il mondo del vino, per un’entusiasta della vita come me, è già di per sé terreno di fortunati e fortuiti incontri che arricchiscono e fanno bene al cuore. Poi, capita a volte, di raggiungere e superare picchi di entusiasmante...

    leggi tutto

    Pin It on Pinterest