Napoli, si sa, è un posto pieno di magia. E come tale, vive di emozioni, posti mitici, leggendari, dove al posto dei numeri ci sono le persone e le emozioni. L’ebbrezza di Noè è uno di quei posti. Il posto del cuore, dove vige e vince il concetto di “tavola calma”. Luca è l’ebbrezza, il patron, eclettico, originale e profondo conoscitore del mondo del vino che, è sempre più pieno di gente che, attraverso social vari, posta bottiglie mai bevute e nemmeno mai viste. L’ebbrezza di Noe’ arricchisce il bagaglio enoculturale di Napoli da 18 anni, con circa quaranta coperti ed una selezione “vinosa” impressionante. Dietro ogni vino una emozione.  Situato nel quartiere Chiaia, in Vicolo vetriera, è una vera e propria chicca. Entri, tre scalini e ti si apre la casa di Luca, “mi casa es tu casa” dice sempre l’oste.

    Ingresso Ebbrezza di Noè

    Ad accoglierti un bancone e sgabelli in legno, nachos caldi, salsine “homemade” e bollicine sempre fredde pronte a darti il benvenuto. La musica è soul, poi blues, poi l’opera, il cantautorato italiano. Le premesse sono eccezionali. Calice di champagne e ti accomodi in una delle salette, intime ed ognuna dedicata ad un pittore famoso.

    Alcune delle esposizioni “enoiche”

     

    Entri e se ti guardi intorno ti perdi nella selezione “murata”, ed incastonata nelle pareti.

     

    Una delle spallette Champagne

    Spallette interessanti…

    Bottiglie ovunque e Borgogna nei quadri appesi alle pareti. Cominciamo bene. Il menù rappresenta l’idea che si ha inizialmente del locale. Due selezioni, i best sellers ed il menu’ del giorno, entrambi ricchi di qualità, riferimenti gourmet, scelte di qualità e abbinamenti che già a leggerli ti viene l’acquolina.

    Tartare di tonno rosso di Favignana su riso nero e riccioli di agrumi

     

    Interessante l’abbinamento del tonno rosso ed il riso venere, dove freschezza e friabilità si fondono in un connubio perfetto di sapori. Lo champagne ci accompagna.

     

    Montanara con insalata di baccalà, salsa all’anduja calabrese e maionese di olive nere

     

    Secondo antipasto, seconda esplosione di sapori: la montanara calda e friabile si fonde alla freschezza del baccalà; eccolo l’estro dell’oste…si cambia champagne. Altro sorso, altro sogno.

     

    Risotto “Salera” crema di cime di rapa, alici del mar Cantabrico e praline di nocciole

     

    Delicato, persistente, sapido il risotto salera così costruito. Il mare e la terra si fondono in un piatto equilibrato. Eccolo l’oste…si prosegue col trebbiano di Valentini…

     

    Mezzo pacchero di Gragnano, gamberi di Mazara, mousse di melanzane e tarallo partenopeo

     

    Altro incontro tra mare e terra. Il pacchero trafilato, acidità tutta napoletana del pomodoro abbinato al tarallo ‘nzogna e pepe. Altro capolavoro!

     

    Pancia di maialino nero casertano, cipolle rosse e broccoli

     

    Per il secondo viriamo sulla terra. La proposta è stata interessante, in quanto la cottura sotto vuoto valorizza morbidezza e sapori mediterranei. In abbinamento il Marchese di Villamarina 2010, Sella e Mosca.   Al dolce preferiamo le coccole finali dell’oste, fatte di parole e prosa, di tramonti e vigne ancora da valorizzare, volando in uno spazio temporale che in pochi attimi ci porta dalla Provenza alle Piemonte, dallo Jura a Bordeaux. Enoica espressione, mica poi tanto partenopea…

     

    L’Ebbrezza di Noè

    Aperto a cena dal Martedì al Sabato, a pranzo la Domenica.

    Vico Vetriera, 8b, 80132 Napoli

    www.lebbrezzadinoe.com

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