Spatlese, Auslese, kabinett??????

    Ma che lingua è? Sono nomi di formaggio? Abitanti di qualche villaggio? Oddio!!!!

    Calma.

    Con un po’ di attenzione, ogni vinocratico, potrà finalmente districarsi in questo gigantesco groviglio del disciplinare tedesco.

    Iniziamo?

    Vai!

    Allora partiamo da un presupposto: in Germania la classificazione dei vini segue tutt’altro metro di misura rispetto a quella italiana, quindi dimentichiamo tutto quello che abbiamo imparato fino ad ora se mettiamo piene in Germania.

    E prima di iniziare, giusto due parole su “dove mettere piede in Germania”.

    La coltivazione avviene principalmente lungo il fiume Reno, Da Bonn fino al confine francese e poi toccando la Svizzera. Senza dimenticare poi l’area vocatissima lungo il fiume Mosella a est di Francoforte.

    Bene, fatta questa “divagazione” ritorniamo al nostro disciplinare.

    Ci sono ben tre differenti tipi di classificazioni.

    1) La prima classificazione è nata nel 1971 e si basa essenzialmente sulla qualità.

    I vini dunque, si distinguono in due macrocategorie: i vini da tavola e i vini di qualità.

    I vini da tavola possono essere:

    A. DEUTSCHER TAFELWEIN: corrispondono al nostro “vino da tavola”. Questi vini non sono soggetti a controlli di qualità, anche se, in ogni caso devono essere prodotti in una delle 13 regioni autorizzate (c.d. Anbaugebiet) e devono avere un contenuto alcolico pari almeno all’8%, che può essere ottenuto anche con l’arricchimento di zucchero.

    B. LANDWEIN: corrispondono al nostro “IGT”. Si tratta di vini che devono essere prodotte in zone determinate e sempre nelle 13 regioni autorizzate. Questi vini devono avere un contenuto alcolico pari almeno all’ 8,5 %, e anche in tal caso questa percentuale alcolemica può essere ottenuta tramite l’arricchimento di zucchero. Questi vinni possono andare dal secco (trocken) all’amabile (halbtrocken).

    I vini di qualità invece possono essere:

    A. QBA – QUALITÄTSWEIN BESTIMMTER ANBAUGEBEIETE (QbA): corrispondono ad una nostra “D.O.C.” Letteralmente significa “vini di qualità provenienti da una determinata regione vitivinicola”. Questi vini devono provenire, dunque, obbligatoriamente da una delle 13 regioni autorizzate (vi ricordo ancora che le regioni si chiamano Anbaugebiet) e il contenuto alcolico deve essere di almeno 7%. E’ ammessa l’ aggiunta di zucchero al mosto.

    B. QMP – QUALITÄTSWEIN MIT PRÄDIKAT o PRÄDIKATSWEIN: corrispondono ad una nostra “DOCG”. Sono i cd. “vini col predicato” e rappresentano la categoria più elevata da un punto di vista qualitativo Le uve non solo devono provenire da una delle 13 regioni autorizzate, ma inoltre devono essere raccolte tutte da un unico distretto (c.d. Bereich). Per questi vini non è ammesso l’arricchimento con aggiunta di zucchero, però alla fine della fermentazione, a discrezione del produttore, è ammessa l’aggiunta di un succo d’uva non fermentato (c.d. Sussresere).

    _____________________________________________________________________________________

    2) La seconda classificazione, riguarda solo i vini di qualità QMP.
    Questa classificazione tiene conto della percentuale di zucchero contenuta nel mosto ed è misurata in gradi oechsle (questi gradi misurano la densità del mosto. Nello specifico si prende come riferimento un litro di acqua e si calcola partendo da tale misura quanti grammi un L di mosto supera il peso di un L di acqua. Dunque la differenza che ne verrà sarà necessariamente costituita dallo zucchero presente nel mosto).

    Questi gradi vengono misurati sul mosto base, dunque al momento della vendemmia.

    Allora detto cio, in base ali gradi che troveremo nel nostro mosto, i vini QMP potranno essere così classificati:

    A. KABINETT: letteralmente “vino da dispensa”. Sono i vini più secchi e aciduli di questa categoria ( e anche i meno costosi), prodotti da uve surmature. Questi vini possono contenere fino a 60 grammi per litro di zucchero residuo all’incirca. Hanno una gradazione alcolica tra 7 e 9%. Possono essere secchi (Trocken quindi sec ) o semidolci ( Halbtrocken cioè demi-sec).

     

    Kabinett

     

    B. SPATLESE: letteralmente “vendemmia tardiva” (spat- “tardiva”, -lese “vendemmia”). Sono vini corposi, che devono invecchiare almeno 3 anni. Anche questi vini possiamo trovarli nella categoria di secco (Trocken) o semi-sec (Halbtrocken). Sono prodotti da uve raccolte con vendemmia tardiva, quindi con una maggiore concentrazione zuccherina. Il grado Oe deve essere almeno di 85° Oe. Ciò significa che questi vini possono contenere fino a 80 grammi per litro di zucchero residuo all’incirca.

     

    Spatlese

     

    C. AUSLESE: letteralmente “vendemmia selezionata” (aus- “selezionata”, -lese “vendemmia”). Sono vini dall’alto tenore zuccherino, prodotti da uve raccolte manualmente e accuratamente selezionate, e che spesso sono state attaccate dalla muffa mobile, la botritys cinerea. Il grado Oe deve essere almeno di 95° Oe. Ciò significa che questi vini possono contenere fino a 100 grammi per litro di zucchero residuo all’incirca. Anche questi vini possono andare dal secco al semi-sec. Questa è l’ultima classificazione nella quale è ammessa la tipologia di vino secco.

    Da qui in avanti non avremo più vini secchi, ma solo demi-sec e dolci.

     

    Auslese

     

    D. BEERENAUSLESE o BA: letteralmente “vendemmia di acini selezionati” (beeren- “acini”, -aus- “selezionati”, -lese “vendemmia”). Anche quest,i sono vini molto zuccherini, prodotti solo con uve raccolte a mano e che necessariamente sono state attaccate dalla muffa nobile o che sia comunque surmatura. Il vino di questa categoria, quindi, può essere solo dolce e non anche secco, visto che il grado Oe deve essere almeno di 125° Oe , ciò significa che questi vini possono contenere fino a fino a 200 grammi per litro di zucchero residuo all’incirca e quindi è impossibile la conversione interamente in alcol. Per fare una comparazione sono simili ad un Sauterns ( ma i beerenauslese sono rari e inoltre molto costosi).

    E. TROCKENBEERENAUSLESE o TBA: letteralmente “vendemmia da acini appassiti selezionati” (trocken- “secco”, in questo caso “appassito” riferito all’acino, -beeren- “acini”, -aus- “selezionati”, -lese “vendemmia”). Questi vini sono prodotti solo con uve botritizzate o appassite sulla pianta. Gli acini quindi sono quasi totalmente appassiti. Il vino di questa categoria, quindi, può essere solo dolce e non anche secco, visto che il grado Oe deve essere almeno di 150° Oe, ciò significa che questi vini possono contenere fino a 270 grammi per litro di zucchero residuo, impossibile, quindi, la conversione interamente in alcol.


    Fanno categoria a parte gli:

    A. Eiswein: letteralmente “vini del ghiaccio”. Le uve vengono vendemmiate a Novembre o Dicembre, ad una temperatura non superiore -7° . I gradi qui raggiungono i c.a. 110° Oe. In questo caso gli acini ghiacciati non devono essere intaccati da muffa nobile e durante la pressatura si elimina la parte ghiacciata (sostanzialmente acqua). Può essere prodotto solo con uve di Riesling renano.

    B.SEKT: vini spumanti secchi prodotti con uve locali o importate; rifermentati sia in bottiglia che in cisterna.


    Mi dispiace amici, ma non è finita qui.

    Come abbiamo detto tutte le classificazioni dei vini QmP, possono essere vinificati portando a termine la fermentazione per ottenere vini secchi oppure interrompendola prima ed ottenendo così vini semidolci o dolci. Dunque in etichetta non troveremo solo la dicitura Kabinett, Spatlese, Auslese, BA o Tba, ma anche la classificazione relativa, appunto, ai grammi di zucchero presenti, e quindi i vini saranno:

    • Trocken o Dry per i vini secchi con al massimo 9 grammi/litro di zuccheri residui.

    • Halbtrocken o Off-Dry o Feinherb per vini semi secchi tra 9 e massimo18 grammi/litro di zuccheri residui.

    • Lieblich: vini amabili fino a 45g/l

    • Suss: liquoroso

    ___________________________________________________________________

    Dunque … tutto chiaro?

    No! Ahahhahahha

    Allora facciamo un esempio.

    Avremo un Qmp ( cioè un vino di qualità) che è uno Spatlese ( perchè le uve sono state vendemmiate tardivamente) e che è un Trocken ( perché il livello di zuccheri presente è inferiore a 9 gr/l). Quindi in etichetta troveremo Spatlese trocken.

    Spatlese trocken

    Tutto chiaro?

    Vi do qualche altra info.

    Come abbiamo detto la versione secca è ammessa solo fino alla classificazione di Auslese, dopodichè abbiamo solo vino dolci. Quindi NON avremo mai un BA o un TBA e neanche un Eiswein seguito dalla dicitura Trocken.
    La dicitura trocken potrà invece essere utilizzata per i Kabinett gli Spatlese e gli Auslese.

    _____________________________________________________________________

     3) La terza e ultima classificazione è nata, invece, recentemente, nel 2012 e non ha efficacia normativa, essendo stata creata dalla c.d. VDP (Verband Deutscher Prädikatsweingüter) che è l’Associazione dei Viticoltori Tedeschi di Qualità.

    E’ una classificazione che segue molto l’organizzazione dei territori della Borgognona, e che mira a valorizzare i singoli vigneti e la qualità dei vini.
    Gutswein, vini provenienti da vigneti di proprietà e conformi ai requisiti VDP (simili alla denominazione “Regional” in Borgogna) .

    A. VDP GUSTWEIN : sono i vini alla base della piramide qualitativa. I vini provengono dai vigneti di proprietà.

    B. VDP ORTSWEIN: sono i vini che provengono dai migliori vigneti di una specifica zona vinicola (comune), con basse rese, al massimo 75 hl per ettaro (simili ai Bourgogne Village).

    C. VDP ERSTE LAGE: sono i vini prodotti dai vigneti storicamente eccezionali, con rese molto limitate (max 60 hl per ettaro), e dove i vitigni impiantati sono solo quelli storicamente ammessi in base alle tradizioni locali  (assimilabile in Borgogna ai “Premier Cru”).

    D.VDP GROSSE LAGE: sono i vini che vengono prodotti solo da uve provenienti da determinate particelle dei migliori vigneti. Anche qui le rese sono bassissime: 50 hl per ettaro e restrizioni sui vitigni (assimilabili ai Bourgogne “Grand Cru”).

    Alla classificazione si possono aggiungere in etichetta queste indicazioni:
    Grosses Gewächs (GG): vini secchi di categoria Grosse Lage
    Prädikat: vini dolci e/o fruttati di categoria Grosse Lage
    Alte Reben: vecchie vigne
    Sonnenhur (meridiana): parte del vigneto meglio esposta al sole.

    Per evitare confusione (cosa che è successo anche a me) ricordatevi sempre che se utilizziamo questa classificazione le diciture Kabinett, Spaetlese, Auslese, Beerenauslese, Trockenbeerenauslese e Einswein, non si riferiscono più al grado zuccherino presente al momento della vendemmia ma al grado zuccherino presente all’atto del vino fatto e finito. Così la definizione di Kabinett, Spaetlese e Auslese è riservato ai soli vini dolci, mentre tutti i vini secchi sono identificati dalla dicitura Trocken.
    In questo modo non è più possibile, come con la classificazione tradizionale, trovarsi di fronte ad esempio a due bottiglie di Spaetlese, uno dolce e ad uno secco. Lo Spatlese in questa classificazione sarà sempre da intendersi come dolce, un vino secco verrà sempre descritto, invece, con la dicitura “trocken”.


    Allora cerchiamo di mettere in pratica quanto abbiamo appena studiato e esaminiamo un’etichetta.
    Questa per me è una delle etichette più difficili, di più non sapeva cosa mettere questo produttore.

    Eppure una volta imparato i vari termini non è stato così difficile.

    Vediamo poi quando andrò in enoteca a comprare un riesling (!!)

     

    Analisi di un’etichetta

     

    Ciao Vinocratici!

    Ci vediamo in enoteca!

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