Una cinquantina di km da casa mia.

    Il percorso in auto è pieno di pensieri altalenati e così in un batter d’occhio mi ritrovo già all’ingresso di Cantina del Barone, a Cesinali, in provincia di Avellino.

    Spengo l’auto, resetto i pensieri appena vedo le vigne.

    Ad accogliermi Luigi, seconda generazione della proprietà.

    Siamo coetanei, ma all’inizio non siamo confidenti.

    Mi pare schivo, forse più di me  e ci sarebbe da giocarsela ..

    In ogni caso la cordialità e la voglia di condivisione è imminente.

    Gli studi di enologia gli sono valsi a restituire vigore ad 11 ettari di cui 2,5 a vigneti e 4 a noccioleti, per il resto ad arricchir la collina, ci pensa un orto di famiglia e un castagneto.

    Partiamo dall’areale, l’intera DOCG Fiano di Avellino comprende poco più di 500 ettari.

    Eppure le differenze territoriali sono tanto visibili all’occhio quanto poi al calice.

    Luigi vive al sud della Denominazione, a proteggerlo dai venti e delle piogge ci pensano il Terminio e il Partenio, due monti che proteggono l’intera collinetta di “Cantine del Barone”.

    380 metri s.l.m., non molto distante da Avellino, e il terreno sotto i nostri piedi è sciolto, sabbioso, scuro in superficie.

    Drenante e tanto vale a conferire quella componente aromatica e olfattiva che nelle zone di Lapio, di Montefalcione .. insomma nella parte nord dell’Areale ritroveremo un po’ meno in favore, però lì di una maggiore struttura e alcolicità.

    E se non bastasse anche il Vesuvio ci ha messo il suo zampillo, o meglio il suo lapillo.. le ceneri di quell’eruzione sono arrivate anche qui.

     

    Argilla rossa: primo strato della terra

     

    Lapilli arrivati qui dall’eruzione vulcanica del Vesuvio

     


    Il Cru Paòne

    Pochi passi da casa di Luigi  e mani e occhi sono già sulle vigne del cru Paòne.

     

    Le viti del Cru Paòne

     

    Esposizione est- ovest con allevamento  a doppio guyot avellinese.

    Nessun trattamento sistemico.

    Grande varietà erbacea che diventa concime stesso per le vigne.

    In Cantina?

    Nessuna diraspatura prima della pressa

    “Ma come nessuna diraspatura? E Perche?”

    “Ma il tannino sta nel grappolo, e se tanto ricerchiamo quella struttura nei vini perché andarla a cercare al di fuori? Sta li, nel raspo,  il tannino verde vegetale …non basta?

    E già ..le cose semplici ..

    A questa semplice risposta, un semplice strumento per metterla in pratica.

    Luigi utilizza la pressa pneumatica a membrana, con una pressatura molto delicata (1-2 bar di pressione)

     

    Pressa pneumatica a membrana

     


    Il Cru Particella 928

    Mentre ci dirigiamo verso il secondo cru, gli occhi incappano in una vista magnificente.

    Vite di uva corniciello

     

    E’ una vite secolare di uva da tavola corniciello di oltre 300 anni

    Ma andiamo dalla nostra particella. Ci spostiamo semplicemente di qualche metro.

    Ad attenderci c’è un mezzo ettaro in grado di regalare liquidi sublimi e indelebili nella mente: il Fiano di Particella 928.

    Viti impiantate con esposizione nord sud.


     

    IN CANTINA

     

    Luigi Sarno

     

    Pensavo fosse schivo, solo dopo qualche ora insieme trovo altre e ben diverse parole: umiltà, concentrazione, poche parole e tanti fatti. Luigi è un viticoltore appassionato e con la percezione del reale.

     

    “Paòne” – 2018 –

    100% Fiano

     

     

     

    E’ un piccolo e vivace mazzetto di fiori bianchi e frutti agrumati che il calice lancia lungo le pareti nasali con la stessa veemenza di una sposa nel suo “momento di gloria”.

    Teso più dell’arco di Robin Hood durante il più ricco dei saccheggiamenti.

    Vibrano le corde di questo fiano in una composizione che attende ancora, o meglio solo, gli ultimi accordi finali.

     

    “Particella 928” – 2018 –

    100% Fiano

     

    Una sapidità che si confonde in una grande componente aromatica in bocca.

    Sorso che dipana e allarga le pareti.

    Ma il bilanciere di ogni morbidezza riporta l’equilibrio in ogni deglutizione: l’acidità di questo Fiano è la sua stessa carta di identità.

     

    Particella 928″ –  2016 –

    100% Fiano

     

     

    Una vela che vira verso i mari dei terziari, note affumicate, torba, poi il mare che schizza lungo la stessa vela e il sapido che sprizza sul viso, sbuffi di balsamicità e acidità di limoni che puliscono le narici

    Una bocca larga e soddisfatta, ben pulita da una persistente sapidità.

    Un’annata difficile, troppo, per ogni cassetta, in tempo di vendemmia sono serviti due interi filari .. 800 bottiglie custodite in uno scrigno non accessibile ai più

     

    “Particella 928” – 2014

    100% Fiano

     

     

    Riflessi verdi il segno indelebile di un’annata fredda e piovosa.

    Tanto fredda quanto al naso si avverte la freschezza.

    Miccia sulfurea, e quel brio salino che mi scioglie la lingua.

    Eccolo l’idrocarburo che stavo cercando in ogni anfratto di questa degustazione.

    Fortissima la tensione. Vincono le durezze, mio gusto personale, la partita è veramente ben vinta.

    Finale asciutto, diretto, e netto.

    I vini che piacciono a me: senza mezzi termini.

    Superbo.

     

     

    “Particella 928” – 2011

    100% Fiano

     

     

    Questa è l’ultima annata che si fregia della fascetta di DOCG.

    Dal 2011, infatti, la commissione boccia il suo vino per presunte “anomalie all’olfatto e al gusto”.

    Dal 2012, Luigi, consapevole e conscio di ciò che fa e di come lo fa, ha preferito imbottigliare come IGP.

    Il mio 2011 è oro nel calice e mantiene terziari che paiono un po’ dormienti al naso.

    Ma questo vino è lo Yin e lo Yang del fiano.

    La bocca è la sua esatta contrapposizione, un corpo notevole che non appesantisce, sapori di olive in salamoia emergono in retronasale, giovane per la bella componente acida che zampilla ancora ben vivida.


     

    Un modo per godere ancora di più di questi vini?
    Prendete una stanza al B&B di Luigi, il “Wine & Bed 928” con vista diretta sulle sue vigne, varrà ancora di più.


    Io non so se nella vita decidiamo di essere qualcuno o se quel qualcuno che diventiamo è esattamente quanto la vita ha deciso per noi.
    Eppure mi viene da pensare che l’unica forza che ci spinge a vivere sia solo la spasmodica passione di fare, di realizzare, di sentirci in qualche modo vivi.. e per sua stessa via di diventare poi qualcuno senza neppure volerlo.
    Se così è, e se è vero che la passione è primordiale in noi, mi verrebbe da pensare che la vita ha scelto per noi.
    Luigi è un vignaiolo scelto dalla vita e i suoi vini esatta rispondenza della sua passione.

    Cantina del Barone

    Via Provinciale S. Michele, 87, 83020 Cesinali AVf

    www.cantinadelbarone.it

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